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IN PRIMO PIANO
26/01/2012 > di Assuntina Morresi |
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Aborto: l’Oms nella trappola dell’ideologia
Dalla lettura del nuovo rapporto sugli aborti nel mondo (44 milioni) emerge che il problema per l'Organizzazione della sanità non è diminuirli ma solo renderli meno rischiosi. L’aborto «sicuro»? Quello eseguito in Paesi con leggi permissive. E la prevenzione passa solo attraverso la contraccezione. |
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- 09/02/2009
Pochi rischi fino a giovedì: così dice Defanti, il neurologo sedicente curatore di Eluana. Eluana sta bene, è una donna sana, il suo stato fisico è ottimo. Lo dichiara in un’intervista al Corriere.
E la sera, a poche ore dal voto al senato che potrebbe salvarle la vita, Eluana muore.
Addio, Eluana. Non ce l’abbiamo fatta a salvarti. Rimarrai sempre nei nostri cuori.
- 07/02/2009
Lo scontro istituzionale è consumato: il compagno Giorgio Napolitano, alias Presidente della Repubblica, non ha voluto controfirmare il decreto salvaEluana, approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, e la sua mancata firma è la conferma della condanna a morte di Eluana Englaro. Napolitano, insieme ai giudici che hanno scritto la sentenza della Corte di Cassazione, a quelli che hanno poi firmato il decreto della corte di Appello, a quelli che hanno rigettato il ricorso della procura, ai giudici di Strasburgo che non sono voluti entrare nel merito, è responsabile del destino di Eluana, che sta morendo di fame e di sete. Chissà come ci si sente, sapendo che una tua firma poteva salvare una vita, ma quella firma non c’è perché non l’hai voluta mettere. Il compagno Napolitano, e la sua coscienza.
- 06/02/2009
Su Avvenire si dà conto dell’attacco di tosse di Eluana, nella clinica della morte, a Udine, per cui qualcuno ha telefonato a Lecco per chiedere come si faceva a calmare la tosse. La procura di Udine indaga sulle testimonianze nuove sulla volontà di Eluana, che non sarebbe come suo padre l’ha sempre dichiarata.
Sui giornali si legge che il governo frena sul decreto salva-Eluana. Ma non è vero: Berlusconi andrà fino in fondo. E sarà l’unica cosa dignitosa e coraggiosa di questa terribile faccenda. Insieme all’intervista straordinaria di Enzo Jannacci sul Corriere, con la sua richiesta di una carezza del Nazareno.
- 05/02/2009
Eluana Englaro domina la stampa. Un’intervista al padre di Terry Schiavo fa scalpore: l’uomo descrive la morte orrenda della figlia, a cui ha dovuto assistere impotente. Chiede a Beppino Englaro di ripensarci.
Intanto Defanti il medico sedicente curante di Eluana, assicura che la morte per disidratazione è dolcissima. Una meraviglia. Secondo lui, niente senso di sete, solo un assopimento. Infatti quando arrivano gli immigrati sui barconi, sono tutti felicemente assopiti, uno spettacolo confortante.
Non ci sono parole di fronte a tanta menzogna: e questo sarebbe un medico? Vergogna, vergogna, vergogna!!!!!! Blatera anche quel finto vescovo, tale Casale, addirittura emerito di Foggia, l’unico che possono intervistare quelli di micromega.
Crisafulli testimonia contro Englaro, e pure altre compagne di scuola. E Suor Albina, direttrice della clinica dove era ricoverata Eluana, fa un ultimo appello, quasi in risposta a DeMonte: “guardatela, vi accorgerete che vive”. Inutilmente.
Qua e là spunta l’ipotesi di un decreto governativo per salvare Eluana.
- 04/02/2009
La stampa impazzisce. Eluana non soffrirà, dice Riccio, il medico che ha staccato il ventilatore a Welby. Eluana è già morta, dichiara Umberto Veronesi, sicuro che la persona non c’è più. Chissà perché non la seppelliscono così, allora. Adriano Sofri vaneggia su Repubblica con articoli sconnessi.
La Chiesa protesta: Fisichella, sul Giornale, e poi Sgreccia, e su tutti guida la battaglia coraggiosamente Avvenire, dove la vedova Coletta ricorda a tutti che Eluana è viva: le suore la profumano, le depilano pure, perché lei avrebbe voluto così. E dice Margherita Coletta “ieri sera, Suor Rosangela, come piangeva!” Ma tutto questo l’onnipotente magistratura italiana non lo vuole vedere: che gliene frega?
Intanto Amato De Monte, quello che sovrintende la compagnia che con grande solerzia lascerà morire Eluana di fame e di sete, ha dichiarato che Eluana è morta diciassette anni fa. Sfido chiunque a volerlo in rianimazione per sé stessi, uno così. Ma perché non l’hanno seppellita prima, allora?
I legali della famiglia Englaro invocano il silenzio, e minacciano di azioni legali chi lo violerà. Aspettiamo una denuncia per Beppino Englaro.
- 03/02/2009
Eluana è stata portata via da Lecco nella notte, e oggi si trova a Udine, ne “La Quiete”. Inizia il percorso di morte, nella settimana più lunga d’Italia. Inizia il balletto del “protocollo”, cioè del modo in cui Eluana sarà fatta morire.
Un 57enne fiorentino chiede al giudice tutelare di Firenze di non volere nessuna cura né sostegno vitale qualora si trovasse come Eluana. E’ sano, non ha malattie in corso, ma cerca di forzare l’istituto dell’amministratore di sostegno per arrivare a farsi un testamento biologico su misura, intanto che non c’è la legge. E’ la prima richiesta del genere da parte di una persona sana.
- 02/02/2009
Aveva già sei figli e si fa impiantare otto embrioni. Negli Usa si può, ed è polemica. Nessuno a ricordare che in Italia, per fortuna, la legge 40 impedisce che fatti come questi succedano.
Eugenia Roccella risponde anche sul Corriere a Grechi: che ci spieghi come impugnarla, quella sentenza (o meglio, quel decreto), finora ce l’avete impedito. Ma sarà stanotte che la vicenda di Eluana subirà la svolta più drammatica, quella che la porterà alla morte per fame e sete.
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