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5 Novembre 2009 Da Avvenire (inserto È vita)
Legge 40
di I.N.

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Il Tar del Lazio, in particolare il col¬legio della sezione terza quater (presidente Di Giuseppe), discuterà il 18 novembre tre cause: la prima è relativa all’impugnazione delle vecchie linee guida presentata a suo tempo dalla Warm, che con lo stesso ricorso aveva anche impugnato la legge 40 che subì le censure della Corte Costituzionale. La seconda causa riguarda invece le nuove linee guida, portate davanti al Tar dal Comitato per la tutela della salute della donna. La terza causa è stata promossa dalla Sismer, Società italiana studi di medicina del¬la riproduzione, che ha impugnato le linee guida relativamente al limite massimo di tre embrioni per ciclo.

Le tre sentenze dovrebbero arrivare non prima di un paio di mesi, ma ciò che non si spiega è il fatto che saranno scritte da Linda Sandulli, già autrice di quella sul fine vita (contro l’atto di indirizzo di Sacconi sul caso Englaro), quella sulla Ru486 (relativa alla sospensione dell’allora ministro Storace della sperimentazione al Sant’Anna di Torino), e come tutte le altre sentenze aventi a oggetto la procreazione medicalmente assistita. La fine è già nota?



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