SAFE - Salute femminile
HOME | CHI SIAMO | ARGOMENTI | COMUNICATI STAMPA | NOTIZIE | CONTATTI
Versione stampabile
< Indietro

27 Giugno 2008
A Oxford si parla di neuroetica

neuro_2.jpg

L’università di Oxford intende creare il primo centro britannico specializzato in neuroetica, la branca della bioetica che si occupa delle questioni morali legate al progresso delle neuroscienze e delle tecniche di ricerca e intervento sulle funzioni del cervello.

Questa disciplina riguarda, per esempio, i mille problemi etici che derivano dalla prospettiva che il cervello venga interfacciato con delle macchine, oppure il modo in cui la privacy della nostra stessa mente potrebbe essere minacciata da tecnologie come il neuroimaging funzionale, la pratica che studia la relazione tra l’attività in una determinata area cerebrale e specifiche funzioni psichiche.

Il Centro di Neuroetica di Oxford riunirà specialisti internazionali in vari campi, tra cui filosofia della mente, diritto, psichiatria e neuroscienze. Il compito sarà quello di affrontare i temi legati alle ultime conquiste della neuroscienza, cercando di coinvolgere il pubblico generale e la classe dirigente.

Le risorse necessarie a tutto questo provengono da un finanziamento di circa un milione di euro, concesso dal Wellcome Trust al professore Julian Savulescu, della facoltà di filosofia di Oxford.



ARGOMENTI COLLEGATI

> Tecnoscienza