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![]() In Inghilterra è nata la “neuroestetica”: la scienza che vuole ricondurre l’estetica allo studio del cervello. In questo mese di Novembre verrà pubblicato nel mondo anglofono “Splendors and Miseries of the Brain”, Splendori e Miserie del Cervello, un saggio in cui neurobiologo Semir Zeki vuole mostrare come sia possibile “raggiungere importanti conclusioni su come funziona il cervello” attraverso “lo studio della musica, dell’arte, della letteratura e dell’amore”. La neuroestetica è stata inventata dallo stesso Zeki, che è professore all’University College di Londra; lo scienziato ha ricevuto l’anno scorso un finanziamento di un milione di sterline da parte del Wellcome Trust, per stabilire un programma di ricerca in questo campo. Zeki spiega così la sua ricerca: “Tutte le società umane attribuiscono un grande peso all’arte e alla ricerca della bellezza. Tutti noi valorizziamo la creatività. Tutti noi vogliamo perseguire la felicità. Ma che cosa significano queste entità in termini concreti, neurobiologici?” Le ambizioni riduzioniste di Zeki si estendono a altri campi oltre all’estetica e alla felicità umana. Lo scienziato auspica che diventi possibile “studiare l’economia o la giurisprudenza in termini di attività cerebrale”. Infatti un altro dei libri di Zeki, pubblicato nel 2006, si intitola “Law and the brain”, la legge e il cervello. ARGOMENTI COLLEGATI
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