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| Coppia donne Siena avrà figlio da seme preso Danimarca |
 Donne durante inseminazione dicono 'la facciamo grossa'
(ANSA) - Siena, 30 apr. - Sara e Margherita sono una coppia omosessuale ed avranno un figlio grazie alla inseminazione artificiale. L'intervento è avvenuto mesi fa in una clinica in Danimarca che ha una banca del seme. Il parto avverrà a breve: la madre sarà Margherita, 40 anni, ed avrà un bambino. ''È successo tutto velocemente. Ci guardavamo negli occhi e pensavamo: 'La stiamo facendo davvero grossa'. Le ostetriche mi hanno dato la possibilità di partecipare attivamente al momento dell' inseminazione'', racconta Sara, che non avrà alcuni diritto sul bambino. La storia è stata lanciata dalla trasmissione 'Oltre le differenze' in onda sulla radio senese Antenna Radio Esse e rilanciata dal Corriere di Siena.
Sara e Margherita sono senesi, stanno assieme da tempo e da due anni convivono. Sara soffre l' impossibilità di avere un ruolo giuridico riconosciuto nella formazione della nuova famiglia. ''Non essendo il padre biologico, ho vissuto il momento dall' esterno, ma avendo eseguito io l'inseminazione mi sentivo importantissima. E da donna potevo capire perfettamente ciò che la mia compagna stava provando, cosa più difficile per un uomo. Essere estranea a questa famiglia è una discriminazione enorme ed è anche colpa dei preconcetti del Vaticano. Credo che non esista il diritto naturale della famiglia: le leonesse crescono da sole i propri figli. È assurdo che se per qualsiasi motivo un uomo dichiarasse di essere il padre verrebbe accettato mentre io legalmente non conto nulla''. E aggiunge: ''Se Margherita dovesse venire a mancare, tutti i diritti sul bimbo sarebbero di competenza dei suoi genitori e non miei che l'ho cresciuto. Come tutti i genitori omosessuali abbiamo fatto delle scritture private, ma hanno poco valore. Le persone riescono sempre ad accettarci e capire il nostro amore, la gente è nettamente più avanti dei legislatori''.
Sara non teme le opinioni della gente: ''A Siena non abbiamo mai avuto problemi di omofobia''. La donna pensa già al futuro del piccolo e da senese dice: ''Credo che frequenterà anche la contrada dove spero e credo non verrà discriminato. Anzi potrà essere motivo di crescita anche per il mondo contradaiolo. Inevitabilmente andando a scuola nostro figlio percepirà delle differenze con i compagni''. Le famiglie delle due donne hanno accolto favorevolmente la notizia: ''Quando l'ho detto ai miei genitori non hanno fatto una grinza, dopo 15 giorni erano già per i negozi a scegliere i regali. La famiglia di Margherita - conclude Sara - è stata più restia per motivi culturali, ma gli è bastato vedere l'amore immenso che ci unisce per superare ogni barriera''. (ANSA).
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