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| Salute: fecondazione assistita, maternità surrogata va garantita. |
 (ASCA) - Roma, 12 nov - Accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita anche a coppie non sterili ma portatrici di malattie genetiche trasmissibili; la possibilità, delimitata da precisi criteri e misure, di accedere alla fecondazione con gameti esterni alla coppia; il poter, per la paziente, ritirare il proprio consenso fino al momento prima dell'impianto in utero: sono le caratteristiche che, secondo Sos Infertilità Onlus - associazione onlus di pazienti infertili - dovrebbe contenere la legge sulla procreazione medicalmente assistita.
Come l'associazione spiega a parlamentosalute.it, 'un'altra novità che ci parrebbe un bel passo avanti per una categoria estremamente svantaggiata di pazienti, cioé le donne che per pregresse patologie o malformazioni non possono accogliere gravidanze nel proprio utero, è l'apertura alla maternità surrogata'.
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