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7 Maggio 2011 Da Ansa
ANSA/Charlie, 12 anni, vivrà grazie a fratello 'su misura'

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GB: Vietò preselezione; mamma, non è clone pezzi ricambio (di Alessandra Baldini) (ANSA) - Londra, 7 MAG - Charlie ha 12 anni e fino a otto anni fa era condannato, ma adesso vivrà una vita normale grazie a un fratellino concepito 'su misura': un bimbo britannico malato di una grave, quanto rara forma di anemia, è guarito grazie alle cellule staminali di suo fratello Jamie che i genitori andarono a concepire negli Stati Uniti perché nel Regno Unito all'epoca la tecnica della preselezione dell'embrione non era consentita.

Il caso dei fratelli Withaker all'epoca scatenò furibonde polemiche. L'Autorità britannica per l'embriologia e la fertilità umana (Hfea) considerava la procedura non etica e contraria alla normativa vigente e anche adesso c'è chi ha evocato, a proposito di Charlie e Jamie, le tematiche di 'Non Lasciarmi', il romanzo di Kazuo Ishiguro su tre ragazzi cloni creati per offrire 'pezzi di ricambio' a gente ricca.

Solo in un'occasione, all'inizio del 2002, una coppia inglese era stata autorizzata 'una tantum' ad adottare la controversa tecnica ma subito dopo il governo aveva sottolineato che non doveva essere un precedente. Adesso è arrivato il lieto fine.

'Charlie è salvo', hanno annunciato il padre Jayson e la madre Michelle che nel 2002 furono costretti a volare a Chicago per concepire Jamie che poi nacque nel 2003 in Gran Bretagna.
Alla nascita Jamie era una copia genetica quasi perfetta del fratello maggiore. I medici prelevarono le cellule necessarie dal suo cordone ombelicale e una volta verificato che non aveva la stessa malattia del fratellino (c'era una probabilità su 50), avevano effettuato il trapianto. Charlie all'epoca aveva 4 anni: soffriva della Diamond Blackfan Anemia (Dba), una malattia che colpisce 700 persone in tutto il mondo che gli impediva di produrre sufficienti globuli rossi. Ogni due settimane doveva essere sottoposto a trasfusioni e a lunghe degenze in ospedale.

I genitori sapevano che l'unica cura era il trapianto di staminali, ma ne' l'uno ne' l'altra erano donatori compatibili, ne' lo era la sorellina Emily, che adesso ha 9 anni. I Withaker si erano rivolti alla Hfea per avere luce verde e, nonostante vari ricorsi in tribunale, erano stati respinti. Per questo erano andati in America dove la procedura era legale, per concepire il loro terzogenito in provetta attraverso al tecnica della a diagnosi genetica di pre-impianto (PGD) per la selezione dell'embrione.

Dopo il trapianto Charlie è stato costantemente monitorato e la malattia non è ricomparsa. E nel 2004 la Hfea ha 'ammorbidito' le regole, anche se in Gran Bretagna il dibattito etico continua. 'La gente usa il termine 'designer baby' quando parla di Jamie, come a dire che l'abbiamo fatto nascere per averne 'pezzi di ricambio', ma è completamente sbagliato, ha detto mamma Michelle al Daily Telegraph: 'Per noi è il 'fratellino salvatore'. Grazie a lui Charlie sta bene e sa che deve la vita a suo fratello'.



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