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| Fecondazione: Roccella, tribunali italiani erano stati improvvidi |
 (AGI) - Roma, 22 mag. - "Pronunciandosi sulla legittimità costituzionale del divieto della fecondazione eterologa, la Consulta ha preso atto della sentenza definitiva del 3 novembre 2011 della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, che aveva riconosciuto come legittimo il divieto all'eterologa dei paesi comunitari".
Lo sottolinea Eugenia Roccella, deputato Pdl e ex sottosegretario alla Salute. "Un risultato - aggiunge - che mostra quanto siano stati improvvidi i tribunali italiani che hanno formulato i loro quesiti alla Corte avvalendosi di una sentenza europea non definitiva, non si sa se per imperizia o per eccesso di ideologia. Dopo il ricorso dell'Austria, affiancata dall'Italia, infatti, la Corte europea ha ribaltato le sue decisioni, e giustamente la Corte Costituzionale ha rinviato il quesito ai tribunali, invitandoli a tenerne conto.
Ora la strada per un nuovo ricorso é tutta in salita e sembra difficile che si possa giungere a stravolgere la legge 40 in questo modo". (AGI) Pgi 222040 MAG 12
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