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| ABORTO: Consulta, inammissibile ricorso contro legge 194 |
 (AGI) - Roma, 20 giu. - È "manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal giudice di Spoleto, sull'art. 4 della Legge sull'aborto, cuore della normativa che regola da oltre trent'anni l'interruzione volontaria della gravidanza. Lo ha stabilito la Consulta, nel corso della Camera di Consiglio che si è svolta oggi. La decisione dei giudici costituzionali non ha dunque rivoluzionato la legge attuale, come le previsioni dei giorni scorsi.
Su un'analoga vicenda, il 10 maggio scorso, la Consulta aveva dichiarato manifestamente inammissibile un ricorso del giudice di Siracusa.
Nella sua questione di legittimità, il giudice di Spoleto aveva sollevato dubbi sulla 194, ritenendo violati, in particolare, gli art. 2 (diritti inviolabili dell'uomo) e 32 (diritto alla salute) della Costituzione. Il giudice della cittadina umbra, a sostegno della sua tesi, citava una sentenza della Corte di Giustizia Ue, sul tema dell'embrione umano. Il caso in esame riguardava la richiesta di abortire giunta al giudice tutelare da parte di una minorenne che, non volendone parlare con i genitori, si era recata in un consultorio spiegando di non ritenersi "in grado di crescere un figlio".
Ora bisognerà attendere le motivazioni della sentenza, che saranno scritte dal giudice Mario Rosario Morelli, che, nel novembre 2008, fu relatore della sentenza con cui la Cassazione disse sì all'interruzione dell'alimentazione per Eluana Englaro. (AGI) Oll/Msc 201703 GIU 12
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