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Elementi da 126 a 150 su un totale di 168
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> Ennesimo articolo, su Tuttoscienze, dedicato alle Neuroscienze Su Tuttoscienze, che stavolta ci spiegherebbero che “siamo programmati per collaborare ed innamorarci”. E Piergiorgio Strata, Presidente dell’Istituto Nazionale delle Neuroscienze, spiega anche che sia che i geni siano egoisti o generosi, fatto certo è che la nostra libertà scorre entro limiti ristretti, geneticamente determinati.
Non si capisce perché ne dovremmo essere soddisfatti.
Intanto l’Associazione Luca Coscioni vorrebbe intervenire sulla sentenza del Tar del Lazio sulla legge 40. Un pasticcio che speriamo non venga neanche preso in considerazione.
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> Mario Capecchi raffredda gli entusiasmi di chi spera nelle staminali come cura e terapia Il premio Nobel italo americano Mario Capecchi raffredda gli entusiasmi di chi spera nelle staminali come cura e terapia per tante malattie finora incurabili. Capecchi ha infatti scoperto che all’interno di un organo esistono diverse tipologie di staminali, che probabilmente hanno funzioni differenti. Finora si pensava a una popolazione omogenea di staminali all’interno dello stesso organo: la realtà è invece più complessa, e le applicazioni cliniche si allontanano.
Al XIV convegno della Società Psicoanalitica Italiana si riconosce alla neuroscienza la possibilità di dire che la psicoanalisi “funziona”, grazie alla Risonanza Magnetica Nucleare e all’imaging funzionale.
Alla Camera dei Deputati viene presentata una mozione firmata da 130 deputati, che chiede il ritiro delle linee guida alla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, firmate in extremis dalla Turco.
Eugenia Roccella, Sottosegretario al Welfare, annuncia intanto linee guida per un’applicazione più omogenea ed adeguata della legge sull’aborto, la 194.
Allarme sulla pillola del giorno dopo: lo lancia Alessandra Graziottin, al congresso della SIGO: sta diventando il contraccettivo scelto dalle giovanissime tra i 14 e i 20 anni (ma non solo). Dal 2006 al 2007 le vendite sono aumentate da 220.000 a 270.000 unità.
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> Donna chiede di abortire perché portatrice di una malattia genetica A Londra una donna chiede di abortire perché portatrice di una malattia genetica che ha ucciso il suo primo figlio 20 minuti dopo il parto, e reso la vita molto difficile al secondo. Ma l’aborto fallisce, e la donna, accortasi di essere ancora incinta a 19 settimane di gravidanza, rinuncia. Il bambino è nato a novembre, con molti meno problemi del previsto.
Repubblica cerca di rilanciare il testamento biologico, proponendo un intervento di Umberto Veronesi, e la storia di Giuliana Michelini, con la sua “Biocard – la carta di autodeterminazione”. Addirittura rilanciano con la morte di Dino Risi, il quale sembra volesse andare in Olanda per chiedere l’eutanasia. Ma nessuno raccoglie. Almeno pare.
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> Giorgio Vittori, aderisce all’appello per un buon uso della diagnosi prenatale Il Presidente della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia, Giorgio Vittori, aderisce all’appello per un buon uso della diagnosi prenatale, fatto da ginecologi, neonatologi, pediatri.
Intanto in Olanda il sottosegretario alla Salute accorda e poi ritira il permesso per effettuare test genetici su embrioni, per selezionare quelli senza il gene che predispone al cancro al seno, il gene cioè con il quale la probabilità di sviluppare da adulti un cancro al seno – curabile – va dal 25 all’90%.
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> Nuove indagini sul caso della donna che si è vista negare per due volte la pillola del giorno dopo Sono richieste nuove indagini sul caso della donna che a Roma si è vista negare per due volte la pillola del giorno dopo. Il pm aveva chiesto l’archiviazione del caso.
Il Ministro del welfare Sacconi annuncia una correzione per le linee guida della legge 40, così come sono state emesse dall’ex ministro Livia Turco, agli sgoccioli del suo incarico governativo. Conferma poi la piena applicazione della legge 194, anche con un maggiore monitoraggio.
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> Andalusia tutte le donne potranno avere accesso gratuito alla fecondazione in vitro. In Andalusia tutte le donne, indipendentemente dallo stato civile e dall’orientamento sessuale, potranno avere accesso gratuito alla fecondazione in vitro.
In Olanda il sottosegretario alla salute ha dato il via libera ai test di diagnosi preimpianto che permettono la selezione degli embrioni in base alla probabilità di contrarre un tumore al seno. L’Unione Cristiana si è opposta e il governo ha dovuto fare marcia indietro.
In California sarà possibile a medici ed infermieri valutare quei pazienti, con meno di un anno di aspettativa di vita, confusi e depressi, che sarà possibile far morire togliendo idratazione ed alimentazione artificiale.
I genitori del piccolo Davide hanno riottenuto la potestà genitoriale e si sino dichiarati disponibili a collaborare con i medici. Le condizioni del piccolo sono stazionarie.
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> Richiesta di riforma della legge 194 da parte di Famiglia Cristiana Famiglia Cristiana torna insistentemente sulla richiesta di riforma della legge 194, riuscendo ad attaccare anche il Movimento per la Vita. Come se gli aborti in Italia ce li avesse portati la legge.
La Francia dovrà rivedere la legge sulla bioetica, che risale al 1994, ed è stata aggiornata nel 2004. Per l’inizio del 2009 il governo ha fissato quelli che sono stati nominati gli “stati generali della bioetica”, probabilmente la prima iniziativa del genere in Europa. Dureranno tre mesi, e dovrebbero coinvolgere tutti i cittadini nella riscrittura della legge francese sulla bioetica. Le Monde ha pubblicato i dati che denunciano un malfunzionamento della legge francese sulla fecondazione assistita, per via della sempre maggiore età delle donne che vi accedono. Fra le proposte da inserire nella nuova legge, la vendita degli ovociti e l’utero in affitto. Il Ministero della Salute francese ha deciso di coinvolgere il Consiglio di Stato, l’Agenzia di biomedicina, e il Comitato Consultivo Nazionale di Bioetica. I rapporti elaborati da queste tre istituzioni saranno la base della discussione degli stati generali della bioetica.
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> Malata di SLA, non voleva essere sottoposta a tracheotomia Vincenza Santoro, 70 anni, malata di SLA, non voleva essere sottoposta a tracheotomia. Utilizzando una legge del 9.1.2004, ha nominato suo marito amministratore di sostegno, tramite un giudice tutelare, e il marito ha evitato che i medici ricorressero alla tracheotomia quando la donna ha avuto una crisi ventilatoria. Non si tratta, però, come ha riportato erroneamente molta stampa, di testamento biologico, e comunque è la dimostrazione che non serve una legge apposita per rifiutare le cure.
Una coppia sessantenne a Londra (59 lei, 73 lui), non riconosce le gemelle che ha avuto con fecondazione in vitro, perché voleva un maschio, e le abbandona. Il marito ha chiesto quando la donna potrà sottoporsi ad un nuovo ciclo di fecondazione, per avere un maschio. Lo hanno fatto in India, dove l’età della donna non è un limite, come in Gran Bretagna.
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> Bimbo nato con la sindrome di Potter Davide è nato con la sindrome di Potter, cioè senza reni (ed altre malformazioni di minore importanza). Una sindrome incompatibile con la vita. Ma il bambino, in qualche modo, è riuscito a respirare autonomamente, e i medici hanno deciso di sottoporlo a dialisi, perché c’è qualche possibilità, secondo loro, che il piccolo possa sopravvivere fino ad un peso che gli permette di affrontare un trapianto di reni. I genitori, interrogati in proposito, si sono mostrati perplessi; hanno chiesto tempo per decidere, ed è stata tolta loro la patria potestà. Ancora una volta si vede come i temi cosiddetti “eticamente sensibili” non si riuscirà più a chiuderli fuori dalla finestra: rientreranno sempre dalla porta principale.
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> Belgio: presentati quattro progetti di legge per estendere l’eutanasia In Belgio vengono presentati quattro progetti di legge per estendere l’eutanasia – già legale dal 2002 – ai minorenni e ai “dementi”.
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> Commenti in occasione del trentennale della legge 194 Continuano i commenti in occasione del trentennale della legge 194, e soprattutto quelli sulla nuova legge inglese sulla fecondazione e sull’embriologia, che oltre agli embrioni misti uomo/animale, prevede la possibilità di creare figli senza padre, per esempio a coppie lesbiche, e anche “bambini farmaco”, cioè bambini geneticamente compatibili con fratelli o sorelle malati, per poter dare loro cellule o tessuti per trattamenti sanitari. Oltre a questi tre nuove ed importanti variazioni alla legge precedente, il Parlamento inglese ha respinto la proposta di abbassare i limiti per l’aborto, attualmente a 24 settimane.
Avvenire lancia il documento “per un accesso consapevole alla diagnostica prenatale”, firmato da neonatologi, bioeticisti, ginecologi, psichiatri, associazioni di genitori e di malati: viene ribadita la necessità di una maggiore consapevolezza da parte di chi offre queste tecniche e di chi le chiede e ne usufruisce. Il pericolo è quello di una deriva eugenetica, nella quale anziché curare la malattia, si elimina il malato.
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> Roccella non partecipa alla conferenza stampa indetta dal Movimento per la Vita Eugenia Roccella non partecipa alla conferenza stampa indetta dal Movimento per la Vita per presentare proposte di cambiamento della legge 194. In un’intervista al Corriere spiega che spostare l’attenzione dalle politiche familiari alla battaglia sulla 194 è una scelta sbagliata e lacerante, aprirebbe un discorso ideologico e quindi controproducente.
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> Il settimanale cattolico Famiglia Cristiana lancia la richiesta di cambiare la Legge 194 Famiglia Cristiana lancia la richiesta di cambiare in Parlamento la legge 194. Secondo il settimanale cattolico, “i numeri ci sono”. Putiferio, come ogni volta che si tocca questo argomento (evidentemente a qualcuno la vicenda della lista Ferrara “aborto? No grazie”, non ha insegnato nulla).
Scatta l’allarme per il doping genetico, in vista delle Olimpiadi di Pechino. Se ne occuperà la Wada, l’agenzia mondiale antidoping, che ha avviato un programma di ricerca mondiale per la messa a punto di nuovi test.
Il Parlamento inglese ha dato il via agli embrioni misti uomo/animale, di cui sarà permessa la creazione nel nuovo testo di legge. Le promesse sono le solite: permetteranno di curare importanti malattie. Ma i fatti stanno a zero, per una ricerca fatta apposta per il mago Otelma.
Sul quotidiano francese Liberation viene lanciata una campagna per la donazione degli ovociti. Lo riporta oggi “Il Foglio”. Ovociti alla patria.
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> Venerdì 16 pomeriggio al Parlamento italiano si è materializzata la relazione sullo stato di attuazione della legge 40 Misteriosamente venerdì 16 pomeriggio al Parlamento italiano si è materializzata la relazione sullo stato di attuazione della legge 40, firmata da Livia Turco. Pochissimi hanno il testo, visto che sabato il parlamento è chiuso e non c’è la verione on line nel sito del ministero. Comunque, si dimostra ancora una volta che la legge funziona: aumentati i cicli di trattamento, le gravidanze, le nascite, e pure i centri. Diminuiscono le complicazioni e gli aborti.
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> Cambiamento delle linee guida emesse in extremis dall’ex ministro Livia Turco Giovanardi annuncia il cambiamento delle linee guida emesse in extremis dall’ex ministro Livia Turco. Giovanardi è sottosegretario con deleghe alla famiglia, e quindi la legge 40 non rientra fra le sue deleghe. Ma l’effetto sulla stampa è dirompente, e i giornali sono pieni di commenti.
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> Napoli: inchiesta aborti clandestini Inchiesta a Napoli su un giro di aborti clandestini.
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> Roccella dichiara che le linee guida della legge 194 proposte dalla Regione Lombardia Eugenia Roccella dichiara che le linee guida della legge 194proposte dalla Regione Lombardia – e bocciate dal Tar lombardo a seguito di un ricorso di donne e medici della CGIL – potrebbero essere una buona base per linee guida nazionali. Tutti i giornali riportano le dichiarazioni di Roccella, per la quale la legge non si tocca ma si applica. Alessandra Kustermann, nota ginecologa della Mangiagalli di Milano, da sempre pro-194, critica le donne della CGIL: “Confondere la tutela delle donne con il diritto ad abortire dopo l’epoca di sopravvivenza del feto è una follia. Perché esultate? Io non lo farò”.
Dagli Usa la notizia del primo embrione umano geneticamente modificato: il Centro per la Medicina Riproduttiva della Cornell University, nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato privatamente, ha inserito il gene di una proteina fluorescente in un embrione umano unicellulare; dopo tre giorni tutte le cellule dell’embrione emanavano luce fluorescente. Dopo cinque l’embrione è stato distrutto. I media lo hanno chiamato il primo embrione umano ogm.
Pubblicato uno studio di ricercatori della Monash University australiana, che hanno individuato una procedura di analisi del Dna che dovrebbe permettere di individuare gli embrioni che hanno maggiori possibilità di impiantarsi in utero.
Viene finanziato in questi giorni a Bruxelles il programma “Lirec”: Living with Robots and Interactive Companions, che sfrutterà i risultati di un programma finanziato nel 2006, il “Feelix growing”, che esplorava l’intelligenza sociale e studiava come si potesse creare nei sistemi artificiali. Con Lirec si vogliono creare entità consapevoli, che mantengano le proprie caratteristiche quando migrano, ad esempio, da un robot ad un avatar.
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> Eugenia Roccella sottosegretario al Welfare, con delega ai temi etici Nominati i sottosegretari del governo Berlusconi: Eugenia Roccella sottosegretario al Welfare, con delega ai temi etici.
Reazioni a non finire al discorso del Papa di ieri al Movimento per la Vita. In – ovvia- continuità con il magistero della Chiesa, il Papa ha condannato l’aborto e le leggi che lo hanno legalizzato, con riferimento alla situazione italiana. “La legge sull’aborto non ha risolto i problemi, ma ha aperto ulteriori ferite nella società”. L’ex ministro alla Salute Livia Turco su L’Unità chiede “fino a quando nel nostro paese sui temi etici ci sarà belligeranza, guerra fredda, scontro, è questa la strada per affermare i valori da tutti condivisi come della vita umana e della famiglia?”. Si, proprio, lei, Livia Turco. Misslineeguidasprint- legge 40.
I radicali annunciano per giugno una manifestazione nazionale in supporto della legge 194. Sono gli unici che la vogliono cambiare.
Note le motivazioni del Tar della Lombardia per la sospensione delle linee guida: solo lo stato può emettere quel tipo di indirizzo. Quindi esistono regioni più uguali delle altre, visto che Toscana ed Emilia Romagna hanno regolato indisturbate l’uso della pillola abortiva Ru486 negli ultimi anni, senza che il farmaco sia mai stato registrato in Italia. Formigoni annuncia ricorso al consiglio di Stato.
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> Napoli centri privati per l’aborto clandestino Scoperti a Napoli centri privati per l’aborto clandestino: 2000 euro l’uno.
Il Presidente Napolitano risponde a “Sandra”, la donna che aveva scritto a Repubblica per raccontare prima della propria decisione di abortire, poi del suo ripensamento. Napolitano chiede alla politica di aiutare chi vuole mettere su famiglia.
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> Opportuno il limite di ventidue settimane per l’aborto tardivo I neonatologi – a cominciare da Claudio Fabris, Presidente della società italiana di neonatologia – dichiarano opportuno il limite di ventidue settimane per l’aborto tardivo, ed approvano le linee guida della regione Lombardia. Chissà se l’hanno detto alla Camusso, che invece era convinta di averli liberati.
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> Lombardia: bocciate le linee guida emesse dalla regione per l’applicazione della legge 194 Il Tar della Lombardia boccia le linee guida emesse dalla regione per l’applicazione della legge 194. La richiesta di sospensiva era stata presentata da medici della CGIL. L’amministrazione lombarda aveva proposto, fra l’altro, di estendere al territorio regionale il criterio già applicato dalla clinica Mangiagalli, secondo il quale non si effettuano aborti se la gravidanza ha superato le 22 settimane e tre giorni. Susanna Camusso, segretaria della CGIL lombardia, parla di una sentenza che “ripristina la libertà dei medici e delle donne”, ed esulta. Nessuno ancora ha capito perché.
Non si conoscono per ora le motivazioni della sentenza. La Mangiagalli, intanto, comunica che per gli aborti continuerà ad adottare lo stesso criterio.
La Stampa riporta la notizia di Baby D, la bimba con tre mamme, venduta due volte – una on line - per via di un utero in affitto . La complicata vicenda coinvolge Belgio e Olanda. Il tribunale olandese ha stabilito che la bambina contesa rimarrà con la coppia che l’ha cresciuta – quella che l’ha comprata per ultima – e non con quella che aveva commissionato la gravidanza, mettendoci pure gli spermatozoi. Chissà se un giorno la piccola saprà tutto questo. Pensiamo sia meglio di no.
Repubblica nell’inserto Io donna continua la sua battaglia contro gli obiettori di coscienza.
A Roma si chiude il congresso organizzato dalla Lateranense, a quaranta anni dall’Humanae Vitae.
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> Si sgonfia il caso della presunta mancata prescrizione della pillola del giorno dopo A Pisa, dopo tante polemiche, si sgonfia il caso della presunta mancata prescrizione della pillola del giorno dopo. La direzione generale della Asl 5 ha contestato ai medici solo l’affissione del cartello con la scritta “qui non si prescrive la pillola del giorno dopo”. |
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> Il Sole 24 ore Con ben tre articoli a riguardo, mega spot del Sole 24 ore per le biobanche private per la conservazione del cordone. Money, money, money….
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> Cordone ombelicale Torna sulla stampa la questione della raccolta del cordone ombelicale. Si sta cercando di spingere verso l’introduzione delle biobanche private in Italia. Prorogata al 30 giugno l’ordinanza del Ministero della Salute, in scadenza a maggio, che vieta la conservazione autologa del cordone. Lo stesso giorno scade il termine del decreto mille proroghe per istituire la rete di banche pubbliche e private per la raccolta del sangue del cordone. Money, money money…..questo il vero problema.
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> Spagna In Spagna comunisti ed estrema sinistra hanno inoltrato in Parlamento in una sola settimana tre proposte di legge per riformare la legge sull’aborto, trasformandolo in diritto, ed introdurre la depenalizzazione dell’eutanasia. Altre due iniziative chiedono di “progredire nel laicismo”, proponendo, tra l’altro, di togliere i segni religiosi dalle istituzioni pubbliche.
Ignazio Marino, all’assemblea dei mille di Chianciano indetta dai radicali, dice che sui temi etici il Pd non dovrebbe concedere il voto di coscienza ma sostituirlo con quello unanime di partito.
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